Giampaolo Masotti. 1950-2012 |

Giampaolo Masotti nasce a Ravenna il 4 febbraio 1950, dove attualmente vive e lavora.
Studente al Liceo Artistico di Ravenna negli anni della contestazione del '68, studia figura con il professor Giulio Ruffini, ornato con il professor Isler Medici, e scultura con il professore Giannantonio Bucci, (partecipa assieme ad altri studenti a varie manifestazioni artistiche a Bologna, Venezia e Milano, con intensi scambi culturali e sociali).
Durante gli ultimi anni del liceo si iscrive contemporaneamente alla libera Accademia delle Belle Arti di Ravenna, studiando incisione alla guida del Maestro Tono Zancanaro.
Frequenta la "Bottega" di Ravenna dove apprende le tecniche dell'acquaforte e dell'acquatinta dal Maestro incisore e stampatore Giuseppe Maestri.
Terminati gli studi liceali e il biennio all' Accademia di Belle Arti di Ravenna si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna, indirizzo Scenografia, ritenendo che tale disciplina possa ampliare, comprendendo pittura, scultura, architettura, luce, colore e forma, la conoscenza della sua sfera artistica, le varie esperienze lo entusiasmano profondamente.
Collabora con i propri professori Dario de Grada, Enrico Mannelli, il docente Natalini e il professore Concetto Pozzati a realizzazioni scenografiche e pittoriche per il Teatro comunale di Bologna, per l'ente fiera e manifestazioni di Teatro di piazza.
Oltre il diploma Accademico consegue gli attestati dei corsi speciali di: fotografia, storia del teatro, storia del Costume, Scenografia.
Si diploma, con ottima valutazione, discutendo una tesi su "Amleto" di William Shakespeare.
Negli anni settanta tiene due personali a Ferrara e Ravenna, partecipa a numerose collettive con altri studenti a Firenze, Bologna, Faenza, Palermo, Venezia dove conosce e segue alcune lezioni del Professor Emilio Vedova, docente di pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Negli anni ottanta, pur non abbandonando la pittura e la scenografia, si dedica ad una ricerca artistica attraverso i mezzi espressivi e di informazione emergenti; la videoregistrazione, da una certa staticità dell'immagine passa allo studio di immagini in movimento e a tagli adatti ad esprimere un insieme di concetti, è con la telecamera che indaga sulla realtà del territorio e realizza programmi televisivi con la cooperativa T.V.M. di cui è uno dei soci fondatori.
Realizza programmi destinati all'informazione sulla e per la regione Emilia-Romagna e per alcune emittenti locali.
Si addentra nel mondo della grafica come libero professionista lavorando per vari studi.
E' in questo periodo, nei primi anni novanta, con la scomparsa del padre, figura molto importante per l'artista, perchè sempre sostenuto e aiutato a perseguire quegli ideali che il giovane artista andava ricercando attraverso un profondo interesse per l'arte e un grande amore per la pittura, che inizia per Masotti una pesante crisi di identità. Sente esaurite tutta una serie di esperienze che fino ad allora lo avevano aiutato ad accrescere la propria formazione artistica.
Segue un momento di ricerca stilistica, c'è nell'artista un'ansia di cambiamento.
La svolta nella sua pittura non tarda ad arrivare, nel 1994 cominciano le prime vere esperienze di ricerca informale scaturite anche da precedenti viaggi studio che lo hanno portato a visitare alcuni musei di Arte Antica e Moderna in Europa.
Riscopre gli impressionisti, studiati sui banchi del liceo, rimane estasiato e allo stesso tempo emozionato dalla luce, dal colore, dalle fresche e vibranti pennellate, ma soprattutto dal nuovo spirito di vita che questi grandi ed immortali autori di fine '800 esprimono attraverso la loro arte.
Ma è in Spagna che rimane contaminato nel profondo del suo cuore e nella mente da alcuni autori: Mirò, per il segno, Dalì per la genialità, Tapies, per la gestualità, insegnamenti di giganti dell'arte moderna che non casualmente Masotti va citando nei suoi lavori.